Minipiscine fuori terra e interrate, Prezzi e Consigli


Estate, tempo di realizzare quel sogno che culliamo da tanto: installare una piscina nel nostro giardino. Interrate o in superficie, ognuna in base alle proprie esigenze ed allo spazio disponibile nel nostro spazio verde.

Quale scegliere? Tanti sono i modelli disponibili nei centri specializzati in arredo da esterni, ma occorre innanzitutto informarsi per avere le idee chiare e non farsi trovare impreparati quando si tratta di scegliere quella che fa per noi, compatibilmente con il budget che vogliamo impegnare in questa opera.piscina fuori terra ovale

Le piscine fuori terra, così come le vasche idromassaggio da esterno non incassate, sono quelle che creano meno preoccupazioni perchè, come dice la parola stessa, sono attrezzature che stanno al di sopra della superficie e non sono necessari scavi e buche particolari. Di conseguenza, niente richieste di concessioni e autorizzazioni con tutto l’iter burocratico che ne consegue.

E’ per questa ed altre ragioni che oggi le piscine fuori terra sono quelle più acquistate: innanzitutto i costi, che sono più economici di una vasca interrata. E poi con una scelta di questo tipo, si ha la libertà di installarla e rimuoverla a piacimento. E ancora, il fattore terreno: non sono richieste proprietà particolari della zona dove dovrà posizionata, basta solo che vengano rimossi sassi e radici e preparato un letto di sabbia oppure una piattaforma in cemento.

In commercio si possono scegliere piscine fuori terra non autoportanti in gomma, che sono le più comode, o autoportanti con tubolari e telo per le quali è consigliabile preparare in giardino una piazzola cementata su cui appoggiarle.

E’ chiaro che, se da una parte queste vasche fuori terra sono comode per i fattori elencati qui sopra, dall’altro gioca a loro sfavore l’impatto visivo che le stesse offrono a chi da uno sguardo d’insieme al giardino: una struttura che, ahimè, rovina il paesaggio ed il verde.


Al contrario, quelle che si incassano nel fondo del terreno non presentano questo problema. Per le piscine interrate , in una scelta di installazione così definitiva, le spese da affrontare saranno notevoli, a partire dalla manodopera per gli scavi prima e per l’installazione della vasca in seguito.

Quelle a forma rettangolare sono le più comode perchè più facili da mantenere, da coprire con gli appositi teli nei periodi invernali e che più si prestano ad un semplice attacco dei sistemi di depurazione. Esteticamente, possono essere rese più eleganti con l’inserimento di scale romane.

Prima di procedere ai lavori ed all’acquisto di una piscina interrata, è obbligatorio ottenere le concessioni dalle autorità competenti ed informarsi sulle leggi che il proprio Comune di residenza impone in materia. Solitamente 30 giorni prima dell’ inizio dei lavori va presentata una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), prima del decreto semplificazioni (articolo 19 d.l. 78-2010) si chiamava DIA,

Per quanto riguarda i costi, se per una piscina fuori terra “vivibile” partiamo da una cifra di 500 euro a salire fino ai 7.000 euro per quelle più stabili e con caratteristiche estetiche superiori, per una interrata che misuri, ad esempio, 6X12 metri arriveremo a spendere intorno ai 20.000 euro considerando, poi, che per la manutenzione ordinaria data da acqua, pulizia e manutenzione si dovranno sborsare intorno ai 500 euro ogni anno.

Le due principali soluzioni di quelle interrate sono a sfioro oppure skimmer. Nel primo caso l’acqua arriva a lambire il bordo. Tutto intorno al perimetro viene scavato un bordo di 30 cm di larghezza, quello che vediamo grigliato, in cui avverrà lo scambio tra acqua pulita e filtrata. Nelle piscine skimmer, piú economiche, il lavoro di pulizia viene effettuato da bocchette presenti in piscina che “prelevano” l’acqua, la puliscono e la rimettono in circolo.

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